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Venerdì, 02 Aprile 2021

Dal 1° aprile la casa di riposo di Vinadio nella gestione del CSAC


Giovedì 1° aprile 2021 la gestione della Casa di Riposo Simondi di Vinadio è passata ufficialmente dal Comune di Vinadio al Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, di cui lo stesso Comune fa parte.

La decisione, assunta dall’Assemblea dei Sindaci nel 2019, trova applicazione concreta dopo la procedura di gara attraverso cui il Consorzio ha affidato il servizio alla Cooperativa Punto Service, la volturazione del titolo autorizzativo da parte dell’Asl CN1 e la sottoscrizione del comodato d’uso relativo alla struttura, proprietà del Comune.

La struttura, autorizzata per 62 posti, di cui 42 di RSA e 20 di RA, ospita attualmente 33 anziani, essendo stata colpita pesantemente nei mesi scorsi dall’emergenza COVID, in particolare nel mese di novembre 2020.

La struttura si aggiunge alle quattro strutture gestite dal Consorzio Socio Assistenziale - Sant’Antonio di Cuneo, Mater Amabilis Centro di Cuneo, Mater Amabilis Angeli di Cuneo e Giubergia di Margarita.

I lavoratori impegnati nella struttura sono stati tutti assorbiti dalla nuova Cooperativa, pur con qualche riduzione oraria determinata dal consistente numero di posti vuoti, che si auspica tuttavia di riempire presto.

“L’arrivo al Consorzio della Casa di Riposo di Vinadio coincide con un momento certamente non facile per il sistema delle RSA, che anche noi come Consorzio stiamo affrontando con le strutture di cui siamo storicamente titolari - dichiarano il Presidente Giancarlo Arneodo e il Direttore Giulia Manassero. Le vaccinazioni ormai quasi complete di ospiti e operatori ci permettono di riprendere gli inserimenti, che tuttavia non sono così veloci e continuativi per colmare rapidamente l’importante numero di posti vuoti venutosi a creare nel 2020. Lavoriamo con impegno per proseguire in questa direzione, garantendo altresì il rigoroso rispetto dei protocolli COVID e il periodico screening, mentre come convenuto in sede di Assemblea dei Sindaci ci accingiamo a costituire un gruppo di studio sul tema della residenzialità per ragionare della tenuta del sistema RSA sul nostro territorio, indipendentemente dalla gestione delle singole strutture”.

“Nel lontano 2000 il Comune di Vinadio, in accordo con la Comunità Montana, aveva presentato all’ASL un progetto per adeguare alle nuove normative la vecchia struttura – ricorda il Sindaco di Vinadio Angelo Giverso. Mantenendo solamente il vecchio fabbricato i posti sarebbero scesi a 35: pertanto, considerando che più le strutture sono piccole più aumentano i costi di gestione, il Comune acquisì parte di un fabbricato adiacente per poter mantenere 62 posti e avere tutti gli spazi per servizi comuni. Il progetto rimase fermo per anni, quindi nel 2010 l'amministrazione comunale lo riprese in mano, completò l'acquisto del fabbricato adiacente e nel 2012 stipulò un mutuo per 1.100.000 €, purtroppo con i tassi elevati di allora (4,83%), a totale carico del Comune.

Ovviamente i posti disponibili erano, e sono oggi, sovradimensionati rispetto alle esigenze del singolo Comune, ma ci si era impegnati a mantenere quell’unica struttura su tutta la Valle Stura. E anche per questo, la struttura andava inserita in una rete che gestisca le esigenze di un territorio più vasto di quello comunale.

Inoltre, i compiti dei Comuni cambiano, gestire direttamente una struttura per non autosufficienti comporta necessità di competenze di qualità che solo un Ente specializzato come il Consorzio può disporre. Per queste ragioni, il Consiglio comunale di Vinadio ha sempre condiviso all'unanimità l'idea. Lo stesso personale, dipendente dalle cooperative che gestiscono il Servizio e non più del Comune, ha condiviso la scelta dell'amministrazione comunale.

Sono sempre stato convinto che la gestione dell'acqua debba essere in mano pubblica come “bene comune”, gli anziani sono un “bene comune” ancora più prezioso che richiede le tutele che solo la gestione pubblica può garantire.”


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