Accesso ai servizi

I PROGETTI

L’Ufficio Europa e Progettualità cura la predisposizione dei dossier di candidatura che vedono il Consorzio capofila di progetti candidati su bandi/fondi europei, nazionali, regionali e promossi da fondazioni di origine bancaria, accompagna la loro realizzazione in stretta connessione e sinergia con i Servizi Tecnici e i Servizi Amministrativi e sostiene la partecipazione da parte dei Comuni consorziati ad iniziative loro dedicate o in linea con loro esigenze/urgenze.
I Comuni del Consorzio interessati a sviluppare delle progettualità o ad individuare bandi rispondenti alle loro necessità, possono contattare l’Ufficio Europa e Progettualità all’indirizzo email progetti@csac-cn.it o al numero di telefono 0171/334.116.
In caso di richiesta di partenariato è necessario visionare il regolamento e compilare il modulo di richiesta.

regolamento richiesta di partenariato
modello richiesta di partenariato

 

 

 

 

 

Progetti per minori e famiglie

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato:  
Obiettivo:

Implementazione delle linee di indirizzo nazionali sull’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità.

Il programma è nato per innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti, riducendo il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare di origine. Esso cerca di rispondere alle esigenze dei bambini e delle famiglie e di aumentare la sicurezza dei minorii, migliorando così la qualità del loro sviluppo.

La Regione Piemonte, dopo aver individuato gli ambiti territoriali dove sperimentare il programma, in base al numero totale dei minori in carico e della popolazione minorile complessiva su base provinciale, ha aderito a tutte le fasi di sperimentazione del Programma P.I.P.P.I..

L’esperienza propone linee d’azione innovative nel campo del sostegno alla genitorialità vulnerabile, scommettendo su un’ipotesi di contaminazione fra l’ambito della tutela dei minori e quello del sostegno alla genitorialità. In questo senso, essa si inserisce nelle linee sviluppate dalla Strategia Europa 2020, riguardante l’innovazione e la sperimentazione sociale, come mezzo per rispondere ai bisogni della cittadinanza e spezzare il circolo dello svantaggio sociale.



Destinatari: Famiglie e minori in situazione di vulnerabilità.
Soggetto finanziatore/bando: Regione Piemonte – Settore Politiche per le Famiglie.
Tempi del progetto:

Progetto triennale a partire da settembre 2019, con scadenza nell’anno 2022.

In fase di rendicontazione.

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato:  
Obiettivo:

Il progetto persegue l’obiettivo di implementazione delle linee di indirizzo sull’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità, a valere sulla quota del Fondo nazionale per le politiche sociali destinata alle regioni, in continuità con quanto realizzato nell’ambito di “P.I.P.P.I. 9”.

Considerato che la precedente fase PIPPI 9 si è avviata in concomitanza con la grave emergenza sanitaria tuttora in corso ed ha registrato significativi scostamenti rispetto ai tempi ed al piano di lavoro originariamente ipotizzato, si è ritenuto opportuno favorire la realizzazione di un ciclo di programmazione unitario per le due annualità successive, confermando gli attuali 6 ambiti territoriali già individuati.

Il lavoro tra C.S.A.C. e l’A.S.L. CN1 Distretto Sud Ovest, prevede la presa in carico congiunta da parte di équipe territoriali interdisciplinari composte da assistenti sociali, educatori professionali e psicologhe; sulle singole situazioni il progetto può prevedere il coinvolgimento di altro personale socio-sanitario. Ogni situazione viene inoltre sottoposta alla valutazione dell’UMVD minori che si riunisce regolarmente con cadenza mensile. Oltre alla presa in carico congiunta del caso singolo, con l’A.S.L. vengono condivise specifiche procedure e progettazioni su temi ed ambiti di comune interesse.

Inoltre il servizio attivato dal Consorzio attraverso il progetto DRAIOS e tramite la sperimentazione PIPPI 9, prevede la presenza di un’equipe interdisciplinare costituita da un’assistente sociale del CSAC, uno psicologo dell’ASL e due educatori. L’equipe ha la funzione di accompagnare tutti i nuclei inseriti nel progetto, attivando collaborazioni e sinergie con le comunità dei territori di residenza dei nuclei e con gli altri operatori dei servizi e del territorio.

Inoltre, nell’ambito della sperimentazione PIPPI 9 il C.S.A.C., tramite procedure di evidenza pubblica, ha individuato una cooperativa sociale del territorio con la quale collaborare per mettere in atto il progetto relativo all’educativa domiciliare.

Destinatari: Famiglie e minori in situazione di vulnerabilità
Soggetto finanziatore/bando: Regione Piemonte – Settore Politiche per le Famiglie.
Tempi del progetto: Scadenza a dicembre 2022.
In fase di attuazione.

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


   Barbara Re

   Servizio Sociale Minori e Famiglie

   0171 334667

  barbara.re@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: partner
Partenariato: C.S.A.C., C.S.S.M., associazioni e altri soggetti del terzo settore del territorio
Obiettivo: Il Progetto prevede azioni per la protezione e la cura dei minori vittime di maltrattamento e per prevenire e contrastare ogni forma di violenza verso bambini e adolescenti.
Il Progetto prevede la costituzione del "Team del Cambiamento”, per la realizzazione di interventi sociali rivolti ai nuclei familiari fragili, presso il polo specializzato di Cuneo (e degli altri Poli dislocati sul territorio). Il percorso consiste nell’accompagnamento al potenziamento e/o al recupero delle competenze genitoriali, nonché di interventi specifici rivolti ai minori.
Inoltre questo team mette in atto interventi rivolti ai sistemi familiari maltrattanti dei minori accolti nelle comunità residenziali e dei minori seguiti sul territorio consortile del CSAC.
L'assistente sociale supporta e favorisce il passaggio del minore dalla comunità al nuovo percorso in famiglia d’origine o affidataria e cura i momenti di confronto e condivisione tra gruppi di famiglie affiancanti e affidatarie.
Il progetto è strutturato nelle seguenti fasi:
- Assemblare: prevede la partecipazione al pool di governance, allo staff di coordinamento e la costituzione/confronto del team di prevenzione e di cambiamento;
- Pazientare: interventi educativi rivolti a minori provenienti da nuclei fragili nel polo specializzato, percorsi di accompagnamento rivolti a singoli minori e/o a gruppi di minori, accoglienza e primo filtro per l’inoltro ai servizi, interventi educativi rivolti ai nuclei fragili e percorsi di accompagnamento al potenziamento e/o al recupero delle competenze genitoriali;
- Riparare: interventi educativi nelle comunità residenziali (nucleo di origine/incontri protetti/confronto con altre figure e interventi individualizzati con il minore), interventi educativi rivolti ai nuclei fragili per la sperimentazione di un modello integrato di welfare di prossimità, sostegno psicologico rivolto ai sistemi familiari maltrattanti per favorire una rigenerazione del legame familiare.
Destinatari: Famiglie e minori in situazione di vulnerabilità
Soggetto finanziatore/bando:

Impresa Sociale “Con i Bambini”

Tempi del progetto: Approvato, con scadenza nell’anno 2024.
In fase di attuazione

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


   Barbara Re

   Servizio Sociale Minori e Famiglie

   0171 334667

  barbara.re@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: C.S.A.C. e altri soggetti del territorio
Obiettivo: Il Progetto prevede l’adesione alla rete territoriale di supporto alle attività progettuali del Progetto SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati), al fine di elaborare modelli di intervento integrato in risposta ai bisogni dei destinatari. Prevede la presa in carico dei beneficiari SIPROIMI ed attività di raccordo con gli operatori del progetto e degli altri Servizi.
Il Ministero dell’Interno - Dipartimento per le libertà Civili e l’Immigrazione con Decreto Ministeriale del 01.10.2020 ha accolto la domanda di prosecuzione ammettendo il Comune di Cuneo al riparto del Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo per il sistema di accoglienza rivolta ai titolari e richiedenti di protezione internazionale prorogandone e finanziandone le attività per il triennio 1° gennaio 2021- 31 dicembre 2023. Il progetto è finalizzato all’accoglienza di n. 265 titolari e richiedenti di protezione internazionale, ospitati in strutture alloggiative private situate sul territorio dei comuni aderenti, che intraprendono un percorso di accoglienza integrata attraverso interventi di base e l’erogazione di servizi volti al supporto di percorsi di inclusione sociale funzionali alla ri-conquista
dell’autonomia individuale.
Gli enti partner, attraverso l’ente gestore, individuato dall’ente capofila Comune di Cuneo, sono tenuti a garantire la realizzazione dei seguenti interventi:
- accoglienza materiale;
- mediazione linguistico culturale;
- orientamento e accesso ai servizi del territorio;
- formazione e riqualificazione professionale, orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo;
- orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo;
- orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale;
- orientamento e accompagnamento legale;
- tutela psico- socio- sanitaria.
Il C.S.A.C. è altresì tenuto a costruire e consolidare una collaborazione con gli attori che, a diverso titolo, possono partecipare ai percorsi di supporto, riabilitazione e cura dei beneficiari portatori di specifiche esigenze, attraverso la stipula di protocolli di collaborazione, per la promozione di una strategia migliorativa e sperimentale di rete sul territorio.
Destinatari: beneficiari di SIPROIMI
Soggetto finanziatore/bando: Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo e del funzionamento del sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e i minori stranieri non accompagnati, secondo quanto previsto del D.M. 18 novembre 2019
Tempi del progetto: finanziato per il triennio 2020-2022, con scadenza nell’anno 2023.
In fase di attuazione.

   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171 334182

  elena.tassone@csac-cn.it


   Barbara Re

   Servizio Sociale Minori e Famiglie

   0171 334667

  barbara.re@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: ANFAA. ASL CN1, Associazione “Papa Giovanni XXIII”
Obiettivo:

Il Progetto intende sostenere le famiglie affidatarie e adottive a partire dal riconoscimento dei loro bisogni, mirando al raggiungimento dei seguenti obiettivi a medio e lungo termine:
- sperimentare un nuovo modello di lavoro tra servizi e famiglie affidatarie, attraverso l’introduzione di una figura educativa integrata nell’équipe, che svolga un ruolo di collegamento tra tutti gli attori del percorso e renda più fluide le informazioni, lo scambio di esperienze e bisogni fino ad oggi inespressi;
- garantire alle famiglie affidatarie un’adeguata prossimità per potenziare la rete sociale - solidale fatta di famiglie, servizi, di interventi e di risorse territoriali;
- promuovere azioni di community care attraverso interventi di sostegno attivo, non solo da parte dei servizi, ma anche delle altre famiglie per un accompagnamento reciproco che si concretizza in opportunità di incontro e confronto guidati, di condivisione di fatiche, responsabilità, gratificazioni ed esiti positivi;
- facilitare la costruzione di legami ed il mantenimento della rete intra ed extra famigliare, come sostegno per la famiglia nei momenti di difficoltà e durante le sfide che il percorso comporta;
- rinforzare, nelle situazioni specifiche di particolare sofferenza e disagio del minore accolto, la possibilità di un adeguato sostegno specialistico professionale sia rivolto al minore che alla famiglia
- valorizzare le numerose e preziose risorse (individuali, relazionali e sociali) di cui le famiglie dispongono e che, se adeguatamente stimolate e rinforzate, possono diventare patrimonio e motore di esperienze generative;
- sensibilizzare la comunità rispetto al tema dell’affidamento e dell’adozione.

Destinatari: Famiglie affidatarie
Soggetto finanziatore/bando: Fondazione CRC – Sessione Erogativa generale ;
Tempi del progetto: finanziato, con scadenza nell’anno 2023.

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

  sara.marchisio@csac-cn.it


   Barbara Re

   Servizio Sociale Minori e Famiglie

   0171 334667

barbara.re@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: C.S.A.C. in qualità di capofila del C.A.V. 10/A (Centro Anti Violenza)
Obiettivo:

Il progetto si rivolge alle donne vittime di violenza, al fine di offrire un percorso di sostegno socio educativo e psicologico volto all’acquisizione di una nuova immagine di sé e di una maggiore autostima. S’intende offrire la possibilità di usufruire di risorse diversificate e aggiuntive rispetto alla consueta offerta pubblica e privata specificamente dedicata a questo target.
Per raggiungere questo obiettivo, è necessario che le donne passino attraverso una nuova consapevolezza delle loro capacità, che si può acquisire grazie all’implementazione di progetti socio-educativi e di sostegno psicologico attivati da personale esperto.
Saranno quindi attuati percorsi di sostegno socio-educativo sui nuclei in carico, in specifico sui nuclei mamma – minori accolti presso unità abitative a gestione diretta del CSAC o fruite in collaborazione con Associazioni e/o altri Soggetti del Terzo Settore. La progettazione individualizzata o sul nucleo, finalizzata al potenziamento dell’autodeterminazione della donna ed al sostegno della genitorialità, comporta le seguenti azioni:
- interventi educativi di sostegno alla donna, di orientamento e bilancio delle competenze;
- interventi educativi di sostegno alla genitorialità;
- interventi di consulenza e di sostegno psicologico erogati ai fini dell’effettiva realizzazione del percorso di autodeterminazione e uscita dalla violenza;
- tutoraggio e monitoraggio dell’andamento del progetto di accoglienza e di sostegno psicologico e socio-educativo;
- valutazione dei risultati e capitalizzazione dell’esperienza.
La presa in carico di ogni singola situazione avviene da parte dei servizi sociali del CSAC, in collaborazione con tutti gli attori coinvolti nella proposta progettuale e con la rete territoriale già esistente.

Destinatari: I destinatari sono i giovani residenti nei comuni di Borgo San Dalmazzo, Boves, Chiusa Pesio, Entracque, Limone Piemonte, Peveragno, Roaschia, Robilante, Roccavione, Valdieri e Vernante.
Soggetto finanziatore/bando: Fondazione CRC – Bando Ri Attivare 2020
Tempi del progetto: Periodo ottobre 2020 – marzo 2022
In fase di rendicontazione.
 

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171 334116

  sara.marchisio@csac-cn.it


  Barbara Re
  Servizio Sociale Minori e Famiglie
  0171 334667

 barbara.re@csac-cn.it



   Serena Marro

   U.O. Servizi per le Famiglie

   0171 334180

  serena.marro@csac-cn.it

Per approfondimenti
Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato:

C.S.A.C., ASL CN1 e CN2, Consorzio Monviso Solidale, Servizi Socio Assistenziali ambito di Bra, Comuni di Bra, Fossano, Mondovì e Saluzzo

Obiettivo: Il progetto prevede la promozione, il coordinamento ed il monitoraggio sul territorio nazionale di attività di prevenzione, sperimentazione e contrasto all’incidentalità stradale alcol e droga correlata - Dipartimento per le Politiche Antidroga.
I destinatari sono persone di età compresa trai 18 e 35 anni, raggruppabili in due categorie: persone con esperienza di sofferenza mentale, con priorità per i giovani e giovani adulti già in carico ai servizi di salute mentale; giovani in situazione di disagio/abbandono scolastico, Neet (non studiano e non lavorano) a rischio di marginalità, con inadeguata rete famigliare e/o con problemi di giustizia.
Scopo del progetto è quello di evitare l’istituzionalizzazione e avviare un approccio di “deutentizzazione” delle persone, per costruire insieme a loro un percorso legato al territorio, che permetta di sviluppare la consapevolezza delle proprie abilità e delle proprie fragilità, recuperare l’autonomia personale, il senso e lo scopo della propria vita e l’immagine positiva di sé.
Il concetto innovativo richiesto dal Dipartimento riguarda l’abbinamento di due metodi di incisione
sul problema dell’abuso e/o consumo di sostanze alcoliche e/o stupefacenti alla guida. Da una parte
un’azione di comunicazione e informazione all’utenza, dall’altra l’attuazione di controlli e azioni di repressione sul territorio comunale, attraverso l’intervento e la collaborazione delle Forze dell’Ordine operanti tradizionalmente sui temi della Sicurezza Stradale (Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato). Oltre che di quest’ultimi l’Amministrazione comunale si avvale della collaborazione degli operatori sanitari della Direzione Dipartimento delle Dipendenze e Enti di tutela della salute (ASL, ASO).
Destinatari: Cittadini di età compresa tra i 18 e i 35 anni in condizioni di fragilità
Soggetto finanziatore/bando: Fondo contro l’incidentalità notturna, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
Capofila Comune di Cuneo
Tempi del progetto: progetto in fase di attuazione

   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171 334182

  elena.tassone@csac-cn.it


   Barbara Re

   Servizio Sociale Minori e Famiglie

   0171 334667

  barbara.re@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: partner in rete locale
Partenariato: C.S.A.C. in rete locale
Obiettivo: Costell-Azioni è un progetto di prevenzione del precoce abbandono scolastico e del rischio di emarginazione sociale rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, applicando nei contesti scolastici ed extrascolastici l'approccio dello sviluppo di comunità e le quattro dimensioni dell'apprendere proposte da “Save the Children”, nel rapporto “Illuminiamo il futuro” del 2016.
La mission è creare dei modelli nel processo di empowerment del contesto scuola ed extra-scuola, attraverso tre azioni:
- un servizio innovativo di insegnamento delle competenze cognitive e di literacy, complementare al percorso scolastico e non alternativo ad esso;
- il rinforzo delle reti di relazione tra istituzione scolastica e comunità educante, con la mediazione di una nuova figura dell’educatore di comunità;
- il potenziamento dell'offerta educativa dei servizi pubblici/privati.
Il progetto si rivolge a due territori che presentano problematiche analoghe: Cuneo, capoluogo di provincia e Dronero, capofila dell'Unione Montana Val Maira. In entrambi i territori, si vuole creare un'esperienza di innovazione metodologica e sistemica, che dia origine ad una “costellazione” di opportunità per i minori.
Affinché questo approccio sistemico alla povertà educativa territoriale possa diventare un modello di prevenzione replicabile in futuro anche in altri contesti, si intende attivare un percorso di ricerca partecipata con il coinvolgimento di tutti i soggetti educativi componenti la Costellazione dei territori target.
Destinatari: minori stranieri
Soggetto finanziatore/bando: Impresa Sociale “Con i Bambini” – Bando “Un passo avanti”
Capofila Cooperativa Sociale “Momo”
Tempi del progetto: progetto triennale 2019-2021, con scadenza nell’anno 2022
In fase di attuazione

   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171 334182

   elena.tassone@csac-cn.it


   Barbara Re

   Servizio Sociale Minori e Famiglie

   0171 334667

  barbara.re@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: partner in rete locale
Partenariato: C.S.A.C. in rete locale
Obiettivo: Il Progetto è volto a contrastare i fenomeni di dispersione e abbandono scolastico, a promuovere pari opportunità nell’infanzia, favorire la crescita di tutti i bambini e le bambine, sostenere le funzioni educative delle famiglie, innovare la didattica e le pratiche educative e sviluppare processi inclusivi nella comunità educante.
Pari e Dispari, nato dalla collaborazione fra privato sociale, scuole, enti pubblici, associazionismo e coordinato dalla Cooperativa Sociale Emmanuele di Cuneo, mette in atto una sperimentazione corale di interventi a contrasto delle povertà educative in un numero significativo di Comuni e Scuole dell’intera provincia di Cuneo.
Il nome stesso del progetto rimanda ai divari socio-economici-culturali che i bambini e le loro famiglie vivono nel contesto sociale e all’urgenza di agire, come comunità educante, sull’interruzione della trasmissione inter-generazionale delle povertà.
Il C.S.A.C. è chiamato ad attuare la macro-azione “Fare Sistema”, al fine di partecipare alla governance metodologica del progetto, considerati l’elevato numero e differenziazione di partner e la frammentazione geografica (4 quadranti). Essa mira inoltre a modellizzare gli interventi di contrasto della povertà educativa, in direzione di una loro
successiva diffusione.
Il C.S.A.C. si occupa inoltre, nell’ambito dell’azione “I Care”, della presa in carico, in modo mirato, di bambini in condizione di povertà educativa e di offrire loro “bonus individuali” per lo svolgimento continuativo di attività sportive, culturali ed espressive. Si tratta di intercettare i possibili fruitori del progetto e di costruire un patto educativo individuale da condividere con l’insegnante referente, l’assistente sociale di territorio e da concordare con la famiglia ed il bambino stesso. Successivamente vengono individuati lo sport e/o le attività da proporre e l’associazione sportiva e culturale più adeguata per concordarne l’inserimento. Un educatore professionale del territorio di residenza del singolo bambino, accompagna il processo di inserimento e di frequenza all’attività ricreativa individuata, creando una rete intorno al singolo bambino e alla di lui famiglia. Tale tutoraggio è funzionale a rendere proficua l’esperienza dei bambini, attivando interventi di facilitazione e di mediazione, con gli allenatori e con la famiglia di riferimento, ove necessario
Destinatari: minori in condizione di povertà educativa.
Soggetto finanziatore/bando: Impresa sociale “Con i Bambini”- Bando Nuove Generazioni - contrasto alla povertà educativa minorile.
Capofila

Cooperativa Sociale “Emmanuele”

Tempi del progetto: progetto di 32 mesi, 2019-2021.

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


   Andrea Martini
   Servizio Sociale Minori e Famiglie
   0171 334677
  andrea.martini@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: A.S.L. CN1 e Cooperativa Proposta 80
Obiettivo: Il progetto intende sperimentare una nuova strategia di intervento socio-sanitario integrato rivolta a nuclei familiari fragili e persegue i seguenti obiettivi:
  1. Sviluppare un nuovo modello integrato di welfare di prossimità
  2. Incrementare le competenze professionali degli operatori sociali e sanitari che si occupano di minori e famiglie, rinforzando le sinergie tra servizi diversi;
  3. Mantenere le relazioni del minore con la propria famiglia e con la comunità di origine coinvolgendolo come soggetto attivo;
  4. Riconoscere il ruolo della famiglia di origine favorendone la riappropriazione delle competenze genitoriali, allineando i percorsi di empowerment proposti al minore e alla famiglia;
  5. Promuovere l’assunzione di una responsabilità collettiva da parte della comunità di appartenenza per l’attivazione di una sussidiarietà circolare.
Destinatari: I destinatari sono i nuclei familiari fragili residenti sul territorio della Coesione Sociale, gli operatori dei servizi rivolti a famiglie e minori e i cittadini delle comunità di residenza dei nuclei.
Soggetto finanziatore/bando: Regione Piemonte - Bando “Sperimentazioni di azioni innovative di welfare territoriale”
Tempi del progetto: Luglio 2019 – Aprile 2021.
In fase di rendicontazione

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


  Barbara Re

  Servizio Sociale, Minori e Famiglie

  0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: Comune di Cuneo, Comune di Busca, Comune di Entracque, Comune di Robilante, Comune di Roccavione, Comune di Valdieri, Compagnia il Melarancio, Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio, Associazione Baba, Cuneo Forum Associazioni Familiari, Associazione Crescere ODV, Associazione Società di San Vincenzo de Paoli, Coop. Animazione Valdocco, Coop. Emmanuele, Coop. Insieme a Voi, Coop. Linfa Solidale, Coop Momo, Coop. Proposta 80
Obiettivo: Il progetto si propone di potenziare il coinvolgimento delle famiglie in sui diversi territori per renderli protagonisti attivi delle iniziative e facilitare l’emergere di bisogni sommersi nonché rinforzare il welfare comunitario coinvolgendo stakeholder territoriali editi e inediti sia nella fase di conoscenza del territorio che nella realizzazione concreta delle attività. Le azioni progettuali mirano a incrementare il senso di vicinanza tra famiglie, potenziare spazi e occasioni di cura delle relazioni e di benessere aperti a tutto il nucleo, agevolare relazioni di vicinato solidale, favorire il dialogo intergenerazionale e promuovere la nascita di reti di famiglie che possano diventare interlocutori attivi delle politiche di welfare
Destinatari: Famiglie residenti sul territorio dello CSAC
Soggetto finanziatore/bando: Fondazione CRC: Bando Famigliare Azioni Relazioni Esperienze (per creare una comunità)
Tempi del progetto: Progetto triennale a partire da giugno 2020 a maggio 2023

   Sara Marchisio

  Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


  Alessia Giordano

  Ufficio Attività Progettuali

  0171 334122

  alessia.giordano@csac-cn.it


    Serena Marro

   UO Servizi per le Famiglie

   0171/334.180

   serenaanna.marro@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Soggetto attuatore del Comune di Cuneo
Partenariato: Il Comune di Cuneo è partner di progetto tramite il proprio Settore Ambiente e Territorio, ora Settore Lavori Pubblici e Ambiente, con la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Cuneo, in qualità di capofila, Città Metropolitana Nizza Costa Azzurra, Camera di commercio di Nizza Costa Azzurra, Communauté d’Agglomération de la Riviera Française, GECT Parco Europeo Alpi marittime Mercantour, Regione Liguria e Camera di commercio industria artigianato agricoltura Riviere di Liguria
Obiettivo: Obiettivo Specifico – RAFFORZARE L'INNOVAZIONE NELLE ALPI DEL MEDITERRANEO

Il progetto intende rafforzare, attraverso iniziative comuni a livello transfrontaliero, l’economia delle zone di montagna per accompagnarle a cogliere le potenzialità dell’innovazione, nell’ottica del miglioramento della qualità della vita. In particolare si tratta di attività di supporto e percorsi specifici di auto imprenditorialità per favorire la nascita di nuove imprese ed empowerment dei giovani con fragilità.
Destinatari: I destinatari sono i giovani residenti nei comuni di Borgo San Dalmazzo, Boves, Chiusa Pesio, Entracque, Limone Piemonte, Peveragno, Roaschia, Robilante, Roccavione, Valdieri e Vernante.
Soggetto finanziatore/bando: Programma Operativo di cooperazione Transfrontaliera INTERREG V A Italia-Francia 2014/2020 ALCOTRA
Tempi del progetto: in scadenza a ottobre 2021, prorogato a settembre 2022
In fase di realizzazione
News: 14.08.2020
Comunicato Stampa Comunicato 27/11/2020

 

  Elena Tassone

  Ufficio Attività Progettuali

  0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Soggetto Attuatore
Partenariato:  ASL CN 1 è partner del progetto e vede come soggetti attuatori il CSAC, Il Consorzio Monviso Solidale, Il Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali del Monregalese con azioni concordate con il Servizio Socio Assistenziale delle Valli Mongia e Cevetta-Langa Cebana-Alta Valle Bormida
Obiettivo:

Le azioni mirano ad intercettare precocemente il disagio di preadolescenti e adolescenti fragili e a favorire il benessere dei giovani con patologie del neurosviluppo e delle loro famiglie, migliorando l’accesso a servizi innovativi di cura e sostegno.

Destinatari: Preadolescenti e adolescenti
Soggetto finanziatore/bando: Programma di Cooperazione (PC) Territoriale Transfrontaliera INTERREG V-A Francia-Italia Alpi Latine di Cooperazione transfrontaliera (ALCOTRA) 2014-2020, approvato dalla Commissione Europea il 28/05/2015
Tempi del progetto: Dicembre 2019 – Giugno 2022

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


 

 

Progetti per persone con disabilità

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: Enti Gestori della Provincia e Gestori dei Centri Diurni per persone con disabilità
Obiettivo:

il Progetto è volto a generare un movimento evolutivo unitario dei centri diurni per persone con disabilità, in sinergia con le famiglie e il territorio.
Il progetto prevede le seguenti fasi:
- Coordinamento e confronto: costituzione di una cabina di regia istituzionale di progetto, con un ruolo di indirizzo e valutazione del processo e di un gruppo di coordinamento operativo, deputata a svolgere una funzione di programmazione e monitoraggio delle singole azioni previste nell’ambito della co-progettazione.
- Formazione allargata e integrata: per poter aspirare ad un movimento evolutivo unitario dei centri
diurni in sinergia con le famiglie e il territorio, è indispensabile partire da un’azione che miri a costruire una base comune dal punto di vista di cornice teorico/metodologica, della condivisione dei linguaggi e dei significati, non solo tra operatori ma anche con le famiglie. Per poter raggiungere questo primo grande risultato si prevede di attivare un’azione formativa trasversale che coinvolga tutti gli operatori sia dei centri diurni e del territorio, le Assistenti Sociali, nonché le famiglie.
Il percorso formativo riguarderà la qualità della vita, il progetto di vita e il lavoro di comunità, anche per favorire l’apprendimento di strategie finalizzate alla sensibilizzazione.
- Tutoraggio: la formazione non è solo intesa come processo che facilita l’apprendimento di concetti, teorie e metodologie ma come accompagnamento dell’equipe nella fase successiva, ossia quella di
implementazione e verifica dei contenuti appresi, degli approcci esplorati nonché degli strumenti introdotti, al fine di raggiungere l’allineamento provinciale auspicato.
- Sperimentazione della figura dell’operatore dell’inclusione: con l’obiettivo di lavorare per l’apertura del centro diurno verso il territorio. Si avvierà una progettazione di attività esterne al centro che coinvolgano i soggetti territoriali, impostate in base alle potenzialità e alle caratteristiche delle persone disabili che si trovano nei centri. Di pari passo si valuteranno le modalità possibili per aprire il centro alla comunità. La tappa successiva all’individuazione delle risorse territoriali dovrebbe essere un progetto specifico che integri la visione dell’equipe, della famiglia e dei soggetti del territorio convolti nelle attività fuori dal centro e la presentazione del progetto da parte dell’A.S. referente del caso all’UMVD, per la necessaria condivisione ed eventuale validazione del progetto stesso.

Destinatari: ospiti dei centri diurni per persone disabili
Soggetto finanziatore/bando: Il progetto è promosso e finanziato dalla Fondazione CRC
Tempi del progetto: progetto biennale con scadenza anno 2023
In fase di avvio

 

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it

 



   Alessandro Cosio

   Servizio Centri Diurni

   0171/334.622

   alessandro.cosio@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: Centro Down Cuneo, Cooperativa Sociale “Armonia Work” e Consorzio Monviso Solidale
Obiettivo:

I Progetti Speciali mirano all’inclusione socio lavorativa di persone con disabilità grave.
Le persone coinvolte presentano una disabilità complessa (intellettiva grave e/o una compromissione di tipo fisico) e maggiori difficoltà per un inserimento, seppur formativo, nelle realtà produttiva e per le quali è necessario attivare interventi che prevedono un accompagnamento specialistico importante e strutturato.
Al fine di promuovere l’efficacia occupazionale, il Progetto si sviluppa attraverso:
- accompagnamento delle persone che presentano maggiori compromissioni, personalizzando gli interventi e focalizzando l’attenzione sui più giovani, i quali hanno terminato da poco gli studi o frequentano gli ultimi anni delle Scuole Superiori o agenzie formative;
- implementazione di percorsi formativi in materia di inclusione socio-lavorativa per gli operatori dei servizi specialistici (SIL e SAL), soggetti del terzo settore e famigliari di persone con disabilità, al fine di definire metodologie comuni, di pensare risposte innovative sul territorio;
- attivazione di tirocini presso “Duelli in AUTonomia”, con la Cooperativa Sociale “Armonia Work”;
- realizzazione dei laboratori “I’m goin DOWN”, promossi dal Centro Down di Cuneo;
- attivazione del “Percorso Itinerante di Formazione”, in collaborazione con il Consorzio Monviso Solidale.

Destinatari: persone con disabilità grave
Soggetto finanziatore/bando: Il progetto è promosso e finanziato dalla Fondazione CRC
Tempi del progetto: progetto con scadenza a dicembre 2022
In fase di realizzazione

   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171 334182

  elena.tassone@csac-cn.it

 


  Alessia Giordano

  Ufficio Attività Progettuali

  0171 334122

  alessia.giordano@csac-cn.it


   Francesca Di Nicola

   Ufficio Integrazione al Lavoro

   0171/334.690

   francesca.dinicola@csac-cn.it

 

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: C.S.A.C.
Obiettivo:

Il progetto prevede la definizione di modalità operative condivise, di buone prassi di inserimento, orientamento e consulenza, la definizione del progetto individuale, il tutoraggio dello stesso, le visite alle aziendali e gli incontri con i soggetti coinvolti.
La finalità del progetto consiste nel contrastare le forme di disagio e di impoverimento psico-fisico e relazionale dei ragazzi (tarda adolescenza-giovane adultità) con disturbi dello spettro autistico, contribuendo anche a smussare le difficoltà e l’isolamento sociale derivanti, in particolare, dello stato emergenziale da diffusione del virus SARS-CoV-2.
Il progetto intende promuovere il concetto di Agricoltura Sociale e socialmente responsabile attrezzandosi in forme moderne, con le proprie imprese e il proprio sistema di servizi, per rispondere ai nuovi bisogni sociali della collettività, sia rurale sia urbana. Al contempo il Polo Autismo di Cuneo, ha il compito di supportare la cooperativa nell’individuazione dei ragazzi con autismo idonei e desiderosi di intraprendere un percorso esperienziale di inclusione sociale in azienda agricola. L’iniziativa progettuale mira a sperimentare un percorso inclusivo proponendo, con l’accordo di operatori qualificati e delle aziende agricole, attività di crescita e sviluppo personale all’interno di un contesto rurale in grado di potenziare i meccanismi cognitivi e relazionali dei partecipanti. L’obiettivo
generale è infatti quello di fornire ai ragazzi con autismo l’opportunità di vivere un’esperienza formativa e di crescita tecnico-professionale all’interno di un contesto operativo incorporante e proattivo, che possa rispondere ai bisogni dei soggetti coinvolti con piani di sviluppo inclusivi e sostenibili e promuovere esperienze di inclusione sociale.

Destinatari: persone giovani (tarda adolescenza-giovane adultità) con disturbi dello spettro autistico
Soggetto finanziatore/bando: Il progetto è promosso e finanziato dalla Fondazione CRC
Capofila Associazione “Linfa Solidale” – Coldiretti Cuneo
Tempi del progetto: progetto con scadenza anno 2022
In fase di realizzazione

   Pietro Piumetti

   Attività Specialistica di Sostegno Psicologico

   0171/334.519

   pietro.piumetti@csac-cn.it


   Francesca Di Nicola

   Ufficio Integrazione al Lavoro

   0171/334.690

   francesca.dinicola@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: ASL CN1, cooperative MOMO E PROPOSTA 80
Obiettivo:

Il progetto prevede una condivisione tra Servizi sanitari, socio assistenziali e terzo settore, della presa in carico nel periodo della transizione tra l’adolescenza e l’età adulta con una continuità in età adulta. Gli interventi avranno carattere di flessibilità e saranno costruiti sulla base delle caratteristiche del soggetto e del contesto.

Attraverso il progetto si intende favorire la sensibilizzazione della comunità e delle aziende rispetto al tema dell’autismo e individuare all’interno delle comunità nuove risorse per promuovere percorsi di inserimento sociale e lavorativo.

Destinatari: I destinatari saranno i soggetti con autismo residenti nel territorio dello CSAC in età compresa tra i 16 e i 24 anni e le loro famiglie, gli operatori dei servizi e delle associazioni, nonché i titolari delle aziende o delle imprese e i cittadini appartenenti ai diversi contesti di provenienza dei soggetti con autismo coinvolti nel progetto.
Soggetto finanziatore/bando:

Fondazione CRC – Sessione Erogativa generale

Fondazione CRT – Bando Vivo Meglio

Tempi del progetto: Progetto triennale a partire da settembre 2019

   Pietro Piumetti

   Attività Specialistica di Sostegno Psicologico

   0171/334.519

   pietro.piumetti@csac-cn.it


   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Soggetto Promotore
Partenariato: ASL CN1
Obiettivo:

Il progetto prevede attività rivolte a persone adulte con disabilità post-traumatiche

Destinatari: Persone disabili
Soggetto finanziatore/bando: Azioni cofinanziate dal Consorzio e dall’ASL Cn1
Tempi del progetto: L’affidamento è in corso per il periodo 01.06.2019 – 31.05.2022
Video presentazione:  
 

   Mariagrazia Brignone

   Servizio Socio-Sanitario

   0171/334.170

   mariagrazia.brignone@csac-cn.it


   Claudia Cucchi

   Servizio Socio-Sanitario

   0171/334.173

   claudia.cucchi@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Soggetto Promotore
Partenariato: ASL CN1
Obiettivo:

Il progetto prevede attività di sviluppo e/o mantenimento delle abilità socio relazionali a favore di persone adulte con disabilità medio/grave, il venerdì dalle ore 16,00 alle ore 18,30 e il sabato dalle ore 14,30 alle ore 18,30

Destinatari: Adulti con disabilità medio grave
Soggetto finanziatore/bando: Azioni cofinanziate dal Consorzio e dall’ASL Cn1
Tempi del progetto: L’affidamento è in corso per il periodo 01.01.2018 – 31.12.2020

   Mariagrazia Brignone

   Servizio Socio-Sanitario

   0171/334.170

   mariagrazia.brignone@csac-cn.it


   Claudia Cucchi

   Servizio Socio-Sanitario

   0171/334.173

   claudia.cucchi@csac-cn.it

 

 

Progetti per anziani

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: Il Consorzio Monviso Solidale e` capofila del progetto. Gli altri partners sono gli enti gestori delle funzioni socio assistenziali della provincia di Cuneo, l’Agenzia Piemonte Lavoro e le agenzie formative CNOS-FAP (sedi di Fossano, Savigliano, Saluzzo e Bra), il Centro di Formazione Cebano Monregalese (sedi di Mondovi` e Ceva), l’Enaip di Cuneo, la sede di Alba di Apro-Formazione, le cooperative sociali Quadrifoglio, Valdocco, Progetto Emmaus, Asso e Consorzio Sinergie Sociali.
Obiettivo:

“Net-care. L’assistenza famigliare in rete” è un progetto provinciale approvato dalla Regione Piemonte nell’ambito degli interventi promossi a favore della realizzazione di servizi integrati nell’area dell’assistenza famigliare. Le attività` principali del progetto consistono nel consolidamento del sistema dei servizi, organizzato in rete e sostenibile nel tempo, che fornisca soluzioni concrete alle esigenze, da un lato, delle persone che svolgono o che sono interessate a svolgere attività` di assistente familiare e, dall’altro, ai bisogni delle famiglie che necessitano di assistenza al domicilio.

In particolare, il progetto prevede alcuni percorsi di formazione complementare per il potenziamento delle necessarie competenze a favore di coloro che si occupano di assistenza famigliare di persone non autosufficienti e azioni finalizzate all’emersione del lavoro irregolare con l’attivazione della rete territoriale e promozione di forme di incentivazione alla nuova stipula e al conseguente mantenimento dei contratti di lavoro.

Destinatari: Persone che svolgono o che sono interessate a svolgere attività di assistente familiare e famiglie che necessitano di assistenza al domicilio.
Soggetto finanziatore/bando: Regione Piemonte: Bando “Intervento di sistema sul territorio regionale per la realizzazione di servizi integrati nell’area dell’assistenza famigliare mediante reti territoriali”
Tempi del progetto: progetto con scadenza a maggio 2022.
In fase di realizzazione

   Francesca Di Nicola

   Ufficio Integrazione al Lavoro

   0171/334.690

   francesca.dinicola@csac-cn.it


   Claudia Beltritti

   Servizio Socio-Sanitario

   0171/334.178

   claudia.beltritti@csac-cn.it


   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: In partenariato con Cooperativa Insieme a Voi e sostenuto da La Piccola Casa della Divina Provvidenza “COTTOLENGO” di Cuneo Comune di Cuneo, Il Rotary Club
Obiettivo:

Il presente progetto ha come finalità quella di aumentare l’offerta di risposte sul territorio afferente al Consorzio, a bisogni specifici di persone con disabilità intellettiva grave, affetti da malattia di Alzheimer o demenza, che rilevano problemi comportamentali tali da compromettere la qualità e la dignità di vita loro e dei loro familiari. L’idea è di allestire un ambiente multisensoriale all’interno della struttura del Mater Amabilis Centro, in cui sperimentare la metodologia Snoezelen basata sulla stimolazione sensoriale.

Destinatari: Adulti e anziani con disabilità intellettiva grave, affetti da malattia di Alzheimer o demenza
Soggetto finanziatore/bando: Fondazione CRC - Sessione Erogativa Generale
Tempi del progetto: Il progetto prenderà avvio da settembre 2020 e si concluderà a dicembre 2022

   Eraldo Racca

   Servizio Strutture Anziani e Disabili

   0171/334.814

   eraldo.racca@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Europa e Progettualità

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it


  Alessia Giordano

  Ufficio Attività Progettuali

  0171 334122

  alessia.giordano@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: ASL CN1, Associazioni, Cooperative Sociali, Amministrazioni Comunali
Obiettivo:

: Il progetto è volto alla prevenzione e promozione del benessere e della domiciliarità degli anziani autosufficienti.
L’iniziativa, rivolta ad anziani ultra 65 autosufficienti, ai caregiver e alle comunità intende da un lato potenziare e ampliare iniziative efficaci pre-esistenti o neonate durante l’emergenza dovuta alla pandemia e dall’altro implementare nuove sperimentazioni. Il progetto è stato pensato per costruire strategie condivise volte a rispondere ai nuovi bisogni che quest’emergenza ha generato.
Il progetto è orientato a creare condizioni e contesti che permettano agli anziani di mantenere un buon livello di qualità di vita, incrementando i servizi di supporto alla domiciliarità, restituendo “protagonismo” ai beneficiari nella loro quotidianità, ampliando le modalità di intercettazione dei bisogni attraverso un’integrazione tra enti, associazioni, attori inediti, case di riposo e comunità, stimolando la contaminazione tra territori, attività e spazi di cura in una prospettiva trasformativa.
Inoltre si intende promuovere o mantenere occasioni di socializzazione attraverso modalità compatibili con l’emergenza sanitaria e favorire, attraverso il protagonismo degli anziani attivi e della comunità, processi di ideazione e organizzazione di iniziative di promozione della salute in direzione del potenziamento di dinamiche di self-care e invecchiamento attivo. Alla luce di questo è importante incrementare le competenze degli operatori e volontari, affinché siano in grado di fornire alle persone anziane e ai caregiver informazioni puntuali e corrette nonché un eventuale tutoraggio nei percorsi di accesso ai servizi, in relazione a necessità specifiche.

Destinatari: persone anziane autosufficienti
Soggetto finanziatore/bando: Fondazione CRC – Bando Comunità 2030

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it

 

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: In partenariato con A.S.L. CN1, Comuni di Margarita, Montanera, Beinette, Castelletto Stura, Morozzo e associazioni locali.
Obiettivo:

Il progetto intende mettere a punto un sistema strutturato di attività di supporto domiciliare integrato con il sistema dei servizi sociali e sanitari, che aiuti le persone a mantenere la propria autonomia, con la possibilità di attivare o riattivare relazioni e interessi. La domiciliarità viene intesa come possibilità di risiedere presso la propria abitazione ricevendo adeguati servizi di assistenza, ma anche come possibilità di continuare a vivere in modo integrato con il territorio di appartenenza, salvaguardando relazioni significative, occasioni di incontro, di amicizia, con il supporto della propria comunità.

 -  anziani.com il video
 -  video di presentazione
Destinatari: Anziani autosufficienti ultra65 residenti nei comuni partner
Soggetto finanziatore/bando: COMPAGNIA S. PAOLO BANDO INTRECCCI 2018
Brochure
  1. Locandina progetto
  2. Trifold interno progetto
  3. Trifold esterno progetto
Tempi del progetto: 24 mesi

   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it


   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Soggetto attuatore del Consorzio Monviso Solidale
Partenariato: Il Consorzio Monviso Solidale è partner di progetto e vede l’ASL CN1 e Il CSAC come soggetti attuatori
Obiettivo:

Obiettivo Specifico 4.1 SERVIZI SOCIOSANITARI: favorire l’insediamento e la permanenza di famiglie e persone in aree montane e rurali.

Il progetto verrà attuato su territori montani e marginali, al fine di sperimentare nuove modalità di intervento a sostegno degli anziani con fragilità sociali/sanitarie, in modo integrato con il comparto sanitario, ed in un ambito transfrontaliero, nonché rendere operativi servizi integrati oggetto di studio e di sperimentazione sull’area di interesse

Destinatari: I destinatari sono gli anziani residenti nelle valli Stura, Grana e Maira
Soggetto finanziatore/bando: Programma Operativo di cooperazione Transfrontaliera INTERREG V A Italia-Francia 2014/2020 ALCOTRA
Tempi del progetto: progetto con scadenza a novembre 2022.
In fase di realizzazione.
News: 13.07.2020

   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it


   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it


 

 

Progetti per adulti svantaggiati e fragili

Ruolo del CSAC: Capofila Ambito territoriale Cuneo Sud Ovest
Partenariato:  
Obiettivo:

L’obiettivo del fondo è il contrasto della povertà e la definizione di percorsi personalizzati di inserimento socio-lavorativo che, a partire dai bisogni specifici delle famiglie e delle persone fragili, le accompagnino verso l'autonomia. In particolare, si punta a rafforzare i percorsi di attivazione e le reti per la presa in carico delle persone in condizione di vulnerabilità e di esclusione sociale.

Il fondo sostiene gli interventi di inclusione attiva previsti nei Patti per l'inclusione sociale sottoscritti dai beneficiari del Reddito di cittadinanza e da altre persone in povertà. In particolare le azioni riguardano il rafforzamento dei servizi sociali, gli interventi socio educativi e di attivazione lavorativa e la promozione di accordi di collaborazione in rete .

Destinatari: Adulti svantaggiati
Soggetto finanziatore/bando: Unione Europea Fondo Social Europeo (FSE) - programmazione 2014-2020, Programma Operativo Nazionale (PON) “Inclusione”
Tempi del progetto: progetto con scadenza a giugno 2022.
In fase di realizzazione.

   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila Ambito territoriale Cuneo Sud Ovest
Partenariato:  
Obiettivo:

L’obiettivo del fondo è il contrasto della povertà e la definizione di percorsi personalizzati di inserimento socio-lavorativo che, a partire dai bisogni specifici delle famiglie e delle persone fragili, le accompagnino verso l'autonomia. In particolare si punta a rafforzare i percorsi di attivazione e le reti per la presa in carico delle persone in condizione di vulnerabilità e di esclusione sociale.

Il fondo sostiene gli interventi di inclusione attiva previsti nei Progetti personalizzati sottoscritti dai beneficiari del Sostegno per l'inclusione attiva (SIA) e del Reddito di Inclusione (ReI). In particolare le azioni riguardano il rafforzamento dei servizi sociali, gli interventi socio educativi e di attivazione lavorativa e la promozione di accordi di collaborazione in rete.

Destinatari: Adulti svantaggiati
Soggetto finanziatore/bando: Unione Europea Fondo Social Europeo (FSE) - programmazione 2014-2020, Programma Operativo Nazionale (PON) “Inclusione”
Tempi del progetto: Progetto in fase di realizzazione.

   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: Cooperativa Sociale “L’Essere” per i Comuni di Chiusa di Pesio, Roccavione, Robilante e Vernante
Obiettivo:

Il progetto prevede delle ore di case manager per l’orientamento, la consulenza, il tutoraggio delle assunzioni, il supporto alla candidatura, la predisposizione della documentazione per i C.P.I. (Centro Per l’Impiego), la documentazione per l’avvio e quella di supporto per i Comuni e la Cooperativa coinvolti e la gestione dei rapporti con la Regione.
I soggetti beneficiari dei Progetti di Pubblica Utilità trovano impiego in due diversi settori:
- riordino straordinario di archivi di tipo tecnico o amministrativo: al fine di sopperire alla difficoltà che le amministrazioni partner manifestano nella gestione del riordino degli archivi tecnici comunali e quelli della sede del C.S.A.C.. Per le amministrazioni coinvolte si tratta di un supporto di tipo temporaneo ed occasionale in attività non ordinarie. Alla selezione, fascicolazione e classificazione del materiale esistente, segue l’apposizione di appropriata etichetta e opportuna conservazione in ambienti idonei. Al lavoratore è richiesto inoltre di predisporre elenchi e procedere all’archiviazione digitale di particolare documentazione al fine di renderla facilmente reperibile e condivisibile ai colleghi.
- valorizzazione del patrimonio ambientale e urbanistico: al fine di sopperire alla difficoltà che le amministrazioni partner manifestano nella gestione delle azioni finalizzate alla tutela del patrimonio ambientale ed urbano. Si tratta di un supporto temporaneo ed occasionale in attività non ordinarie.
A lavoratore è richiesto di coadiuvare il personale del Comune negli interventi di manutenzione delle aree verdi sia cittadine che lungo i sentieri escursionistici e per il mantenimento di un alto standard di decoro e di pulizia del patrimonio ambientale. Ogni amministrazione si occupa di individuare un caposquadra, il quale predispone un piano semestrale delle attività previste per il lavoratore neo assunto. Sotto supervisione di un operaio incaricato dal caposquadra, il lavoratore è impiegato in differenti compiti: tinteggiatura straordinaria dei locali di strutture pubbliche; manutenzione straordinaria e pulizia degli spazi pubblici e area mercatale; cura del verde con piantumazione nuovi alberi e fioriere, taglio erba e piante infestanti, sostituzione elementi, piccole riparazioni di giochi/arredi e ripristino trattamento protettivo per parti in legno, nuove disposizioni di arredi urbani, controllo deposito/abbandono di rifiuti, sistemazione e gestione impianti di irrigazione ove presenti, pulizia del torrente dagli infestanti, piccole opere per mantenimento dei sentieri.

Destinatari: persone adulte in situazione di fragilità afferenti ai Comuni di Chiusa di Pesio, Roccavione, Robilante e Vernante
Soggetto finanziatore/bando: Regione Piemonte
Tempi del progetto: Progetto biennale con scadenza a dicembre 2022
In fase di realizzazione

   Francesca Di Nicola

   Ufficio Integrazione al Lavoro

   0171/334.690

   francesca.dinicola@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it



  Alessia Giordano

  Ufficio Attività Progettuali

  0171 334122

  alessia.giordano@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: Cooperativa Sociale “Armonia Work” per i Comuni di Beinette, Busca e Castelletto Stura
Obiettivo:

Il progetto prevede delle ore di case manager per l’orientamento, la consulenza, il tutoraggio delle assunzioni, il supporto alla candidatura, la predisposizione della documentazione per i C.P.I. (Centro Per l’Impiego), la documentazione per l’avvio e quella di supporto per i Comuni e la Cooperativa coinvolti e la gestione dei rapporti con la Regione.
I soggetti beneficiari dei Progetti di Pubblica Utilità trovano impiego in due diversi settori:
- riordino straordinario di archivi di tipo tecnico o amministrativo: al fine di sopperire alla difficoltà che le amministrazioni partner manifestano nella gestione del riordino degli archivi tecnici comunali e quelli della sede del C.S.A.C.. Per le amministrazioni coinvolte si tratta di un supporto di tipo temporaneo ed occasionale in attività non ordinarie. Alla selezione, fascicolazione e classificazione del materiale esistente, segue l’apposizione di appropriata etichetta e opportuna conservazione in ambienti idonei. Al lavoratore è richiesto inoltre di predisporre elenchi e procedere all’archiviazione digitale di particolare documentazione al fine di renderla facilmente reperibile e condivisibile ai colleghi.
- valorizzazione del patrimonio ambientale e urbanistico: al fine di sopperire alla difficoltà che le amministrazioni partner manifestano nella gestione delle azioni finalizzate alla tutela del patrimonio ambientale ed urbano. Si tratta di un supporto temporaneo ed occasionale in attività non ordinarie.
A lavoratore è richiesto di coadiuvare il personale del Comune negli interventi di manutenzione delle aree verdi sia cittadine che lungo i sentieri escursionistici e per il mantenimento di un alto standard di decoro e di pulizia del patrimonio ambientale. Ogni amministrazione si occupa di individuare un caposquadra, il quale predispone un piano semestrale delle attività previste per il lavoratore neo assunto. Sotto supervisione di un operaio incaricato dal caposquadra, il lavoratore è impiegato in differenti compiti: tinteggiatura straordinaria dei locali di strutture pubbliche; manutenzione straordinaria e pulizia degli spazi pubblici e area mercatale; cura del verde con piantumazione nuovi alberi e fioriere, taglio erba e piante infestanti, sostituzione elementi, piccole riparazioni di giochi/arredi e ripristino trattamento protettivo per parti in legno, nuove disposizioni di arredi urbani, controllo deposito/abbandono di rifiuti, sistemazione e gestione impianti di irrigazione ove presenti, pulizia del torrente dagli infestanti, piccole opere per mantenimento dei sentieri.

Destinatari: persone adulte in situazione di fragilità afferenti ai Comuni di Beinette, Busca e Castelletto Stura
Soggetto finanziatore/bando: Regione Piemonte
Tempi del progetto: Progetto biennale con scadenza a dicembre 2022
In fase di realizzazione

   Francesca Di Nicola

   Ufficio Integrazione al Lavoro

   0171/334.690

   francesca.dinicola@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

  elena.tassone@csac-cn.it

 



   Alessia Giordano

  Ufficio Attività Progettuali

  0171 334122

  alessia.giordano@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: Ambito Cuneo Sud Ovest 
Obiettivo:

Il progetto sostiene gli interventi previsti dal Piano Nazionale per il contrasto alla povertà e, in particolare, per il rafforzamento dei servizi di accompagnamento dei nuclei famigliari beneficiari del Reddito di Cittadinanza nel percorso verso l’autonomia, definiti attraverso la sottoscrizione dei Patti per l’inclusione sociale, che acquisiscono la natura di livelli essenziali delle prestazioni.
Il Piano Povertà ha la specifica funzione di attuare interventi a valere sulle risorse della quota servizi del Fondo povertà nell’ottica di una progressione graduale, nei limiti delle risorse disponibili, nel raggiungimento di LEPS (livelli essenziali delle prestazioni sociali) e la sua articolazione prevede:
- attuazione dei livelli essenziali connessi al Reddito di Cittadinanza;
- interventi e servizi in favore di persone in condizione di povertà;
- sperimentazione interventi in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria.
Ad essa si aggiunge la separata funzione di rafforzamento del servizio sociale professionale attraverso l’assunzione di assistenti sociali.
L’obiettivo è l’integrazione di tutte le opportunità e le risorse disponibili per assicurare i livelli essenziali delle prestazioni, allo scopo di realizzare un sistema capace di intercettare i bisogni, fornendo risposte concrete ed efficaci alle richieste emerse dalle analisi delle situazioni di disagio presenti in Regione
Altro elemento significativo è quello di operare per la costruzione di un welfare plurale, volto a sviluppare processi di innovazione sociale, correlati alla dimensione lavorativa dei beneficiari, riconoscendo nella partecipazione al mercato del lavoro uno dei fattori più rilevanti dell'integrazione sociale. Oltre che realizzare un sistema di welfare che ponga al centro la persona e i suoi bisogni attraverso un approccio multidimensionale, si mira anche a garantirne la sostenibilità, a ridurre ogni disuguaglianza, abbattendo ogni forma di discriminazione, a garantire un’accessibilità uniforme ai servizi ed a supportare la partecipazione attiva e la progettualità dal basso (bottom-up), attraverso
l’animazione territoriale e il coinvolgimento diretto degli stakeholder.

Destinatari: persone adulte in condizione di povertà.
Soggetto finanziatore/bando: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Tempi del progetto: Progetto in fase di realizzazione.

   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: Ambito Cuneo Sud Ovest 
Obiettivo:

Il progetto sostiene gli interventi ed i servizi previsti dal Piano Nazionale per il contrasto alla povertà e, in particolare, a favore di persone in condizione di povertà estrema e senza dimora.
Il C.S.A.C., destinatario della Quota Fondo Povertà per interventi e servizi in favore di persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, sta mettendo in campo una programmazione in grado di promuovere l’implementazione del modello d’intervento prefigurato dalle “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta”. Si intende offrire un percorso alternativo di inclusione sociale e reinserimento che faciliti le relazioni e promuova un grado di autonomia tale da consentire il passaggio a sistemazioni alloggiative stabili e durature. A tale fine le macro azioni che il Consorzio intende attuare hanno come elementi caratterizzanti l’empowement dei soggetti destinatari, mediante un accompagnamento individualizzato, progettato sui bisogni e sulle risorse della persona, volto al raggiungimento di maggiori autonomie e l’accoglienza con tempi chiari e forme di ospitalità che rinviano alla formula dell’housing first.
In particolare si prevedono tre tipologie di azioni:
- percorsi di accompagnamento all’abitare che contemplano un operatore a tempo pieno (Educatore Professionale) con competenze e conoscenze necessarie per accompagnare le persone individuate dai servizi deputati in un percorso verso l’autonomia, predisponendo progetti individualizzati finalizzati all’abitare autonomo, alla sostenibilità delle spese per mantenere l’alloggio e a garantire un livello di vita dignitoso, in raccordo con gli altri operatori dei servizi.
- supporto all’occupabilità, che prevede l’avviamento di percorsi di politica attiva del lavoro personalizzati che prevedono un bilancio delle competenze, l’orientamento e l’accompagnamento al lavoro, la- formazione e tirocini di inserimento lavorativo.
- formazione del personale dei comuni dell’ambito Territoriale deputato al rilascio dell’attestazione di residenza.
Tali azioni si inseriscono in una strategia territoriale ampia e richiedono una sinergia e una messa a sistema della filiera di assistenza e le risposte attualmente offerte dal territorio.
I destinatari di tale progetto sono adulti in situazioni di deprivazione economica e materiale, oltre che di disagio abitativo, fortemente esposti al rischio di scivolamento in situazione di piena esclusione sociale.

Destinatari: persone adulte in condizione di povertà estrema e senza dimora.
Soggetto finanziatore/bando: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Tempi del progetto: Progetto in fase di realizzazione.

   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: C.S.A.C.
Obiettivo:

Il progetto è volto a garantire l’accesso ai servizi sanitari, alloggiativi, formativi, sociali e finanziari per i titolari di protezione internazionale e dei migranti economici. Il progetto intende rispondere in modo organico e coerente ai bisogni e alle esigenze dei cittadini stranieri, promuovendo una strategia basata su un forte coordinamento delle diverse politiche di settore. Le azioni prevedono un approccio multisettoriale e un processo di integrazione volto a migliorare la qualità e la coerenza dell’offerta dei servizi presenti sul territorio e la loro rispondenza alle effettive esigenze della popolazione immigrata. Si intende altresì migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi da parte dei migranti.
Nell’ambito del progetto, il personale interno del C.S.A.C. è coinvolto nelle azioni di mediazione sia a chiamata che di comunità, attraverso attività di segretariato sociale svolta dalle Assistenti Sociali durante le ore di ricevimento pubblico, presso le varie sedi messe a disposizione dai Comuni.
L’obiettivo è quello di raccogliere bisogni e necessità dei cittadini stranieri (non appartenenti all’Unione Europea) e di facilitarne l’accesso ai servizi erogati dagli Enti Pubblici. Ove necessario sarà attivato, a chiamata, il servizio di mediazione culturale per superare il divario linguistico e facilitare la comprensione delle indicazioni fornite dagli operatori.
Il Consorzio si avvale della collaborazione di una cooperativa sociale per l’attività di educativa territoriale, svolta presso luoghi di aggregazione informale, indirizzata prevalentemente a giovani e minori, per facilitare la loro partecipazione alle attività della comunità e per garantire una facilitazione per ciò che concerne l’accesso ai servizi.

Destinatari: persone titolari di protezione internazionale e migranti economici.
Soggetto finanziatore/bando: Proroga onerosa Promozione all’accesso ai servizi per l’integrazione - Regione Piemonte
Capofila Regione Piemonte
Tempi del progetto: Progetto in fase di attuazione.

   Barbara Re

   Servizio Sociale, Minori e Famiglie

   0171/334.667

   barbara.re@csac-cn.it


   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: C.S.A.C., Comune di Dronero, Istituto Comprensivo di Dronero, Associazioni del territorio
Obiettivo:

La proposta intende qualificare e capitalizzare le molteplicità di interventi che, a vario titolo, il raggruppamento proponente ha sviluppato nell’ultimo decennio nell’ambito territoriale della Valle Maira, per includere i migranti all’interno del proprio tessuto socio-economico.
Il progetto intende sviluppare un modello di presa in carico pubblico/privato che, valorizzando risorse materiale e immateriali presenti, possa sostenere lo sviluppo di un protagonismo, anche culturale, di soggetti fragili con un background migratorio all’interno della vita della comunità. L’elemento caratterizzante è la presenza di operatori d’inclusione: migranti che hanno avuto un percorso di inserimento di successo, i quali sono impegnati in azioni di orientamento e accompagnamento a servizi e attività dei loro pari.
Le azioni progettuali si dipanano a partire dai due luoghi simbolo della comunità: la scuola e il museo. Attraverso la prima infatti è possibile coinvolgere le famiglie di migranti in percorsi educativi e di inclusione promuovendo attività extrascolastiche rivolte a genitori e figli, che possano permettere la scoperta del territorio (tradizioni, associazioni, imprese, ambiente). Il secondo invece diventa strategico per sostenere un’azione culturale che possa accompagnare migranti e cittadini alla ri-scoperta dell’identità migrante della Valle Maira, creando così uno spazio di inclusione e valorizzazione della diversità. Inoltre il progetto prevede la formazione di tre operatori di inclusione selezionati tra i migranti che hanno avuto una positiva esperienza di inclusione socio-lavorativa nella valle, ma che adesso si trovano, a causa dell’emergenza da covid-19, una situazione di fragilità dovuta alla perdita di fonti di reddito da lavoro. Successivamente questi operatori di inclusione verranno inseriti all’interno della scuola, con l’obiettivo di supportare il corpo docenti nell’interfaccia con i genitori degli alunni stranieri iscritti e saranno presenti anche nell’ambito delle proposte educative e culturali programmate, come laboratori in orario scolastico ed extrascolastico di scoperta del territorio. I migranti verranno progressivamente inseriti all’interno delle attività esperienziali di coinvolgimento del pubblico, che Museo Occitano e Mallé hanno sviluppato nel corso degli ultimi anni e che vedono la forte partecipazione da parte di gruppi informali di cittadini.

Destinatari: i residenti della Valle Maira, con particolare riferimento a quei nuclei famigliari con minori iscritti presso l’Istituto Comprensivo di Dronero. Si tratta di migranti che, a vario titolo, terminati i progetti di accoglienza, si sono progressivamente stabilizzanti nella Valle, senza però vedere alimentati quei processi di costruzione e sviluppo di una rete sociale, anche di protezione per prevenire situazioni di marginalità e devianza.
Soggetto finanziatore/bando: Fondazione Compagnia San Paolo
Capofila Cooperativa Sociale “Liberi Tutti”
Tempi del progetto: Progetto in fase di attuazione.

 

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: C.S.A.C., Fondazione Opere Diocesane Caritas, Associazione San Vincenzo di Cuneo
Obiettivo:

Il progetto prevede l’orientamento, la consulenza e il supporto nella ricerca attiva di risorse per la definizione dei tirocini, l’elaborazione delle relative pratiche, il tutoraggio e la verifica nell’ambito dei progetti individuali e incontri di coordinamento.
I destinatari sono persone e nuclei familiari residenti nei territori di riferimento del progetto, che per diversi motivi ed eventi della vita, anche improvvisi, si trovano in condizioni di estrema vulnerabilità socio-economica ed abitativa.
La finalità del progetto è contribuire a promuovere un sistema generatore di opportunità così da garantire a persone e nuclei familiari abitanti nelle valli percorsi verso l’autonomia, occasioni di autopromozione e di apprendimento, di integrazione sociale e possibilità reali di emancipazione da condizioni di svantaggio.
Attraverso il progetto il gruppo di coordinamento ha il compito di individuare i soggetti o i nuclei familiari in situazione di vulnerabilità con i quali concordare traguardi condivisi e utili. Si prevede di condividere con i beneficiari un percorso di accompagnamento individuando caso per caso bisogni, necessità, risorse e obiettivi concreti, fattibili e realistici da raggiungere.
Il percorso viene sintetizzato in un vero e proprio patto di reciprocità, che corresponsabilizzi tutti nel raggiungimento degli obiettivi concordati, per un sostegno non solo rispetto alle necessità materiali, ma anche interventi a supporto di un possibile miglioramento della qualità della vita relativamente alla professionalizzazione e al lavoro, alla gestione dei figli, all’integrazione sociale.

Destinatari: persone e nuclei familiari che si trovano in condizioni di estrema vulnerabilità socio-economica ed abitativa. adulti in condizione di fragilità.
Soggetto finanziatore/bando: Azienda Buzzi
Capofila  Azienda Buzzi
Tempi del progetto: Progetto biennale con scadenza a dicembre 2022
In fase di realizzazione

   Francesca Di Nicola

   Ufficio Integrazione al Lavoro

   0171/334.690

   francesca.dinicola@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: C.S.A.C., Comune di Cuneo, Cooperativa Sociale “Momo”, APS MICO, Comitato di Quartiere, BOA.
Obiettivo:

E’ un progetto di circolarità economica e riutilizzo delle eccedenze alimentari, che prevede inoltre l’attivazione di tirocini.
L’intento progettuale è quello di offrire una risposta concreta allo spreco alimentare sul territorio della Città di Cuneo, diffondendo azioni virtuose di recupero delle eccedenze alimentari, favorendo azioni di sensibilizzazione ed educazione, sviluppando processi di inclusione e solidarietà e una comunità partecipe capace di replicare e ampliare buone pratiche.
Si intendono sperimentare nuove forme di inclusione sociale, favorendo il recupero nella filiera della produzione alimentare ed al tempo stesso promuovere l’integrazione di persone con background migratorio. Il progetto mira a promuovere le competenze dei cittadini cuneesi su temi quali stili di vita sostenibili, economia circolare, educazione civica, integrazione e inclusione sociale e la sensibilizzazione legate al cibo come bene comune.
Il C.S.A.C. prevede di mettere a disposizione il proprio personale e le proprie competenze per l’attivazione di 3 tirocini professionalizzanti per altrettanti giovani in situazione di fragilità, finalizzati a garantirne una migliore qualità della vita, favorirne l’inserimento sociale nella propria comunità, l’eventuale indipendenza economica, la partecipazione attiva e il protagonismo per una crescita inclusiva del territorio.
I tirocini della durata di due mesi ciascuno, a part-time, e sono legati al settore “cibo” (coltivazione, trasformazione, distribuzione), attraverso la partecipazione alle attività di raccolta e ridistribuzione dell'invenduto presso il mercato e alle iniziative di sensibilizzazioni della cittadinanza sul territorio e con le scuole.

Destinatari: giovani in situazione di fragilità, inseriti in tirocini professionalizzanti legati al settore “cibo” (coltivazione, trasformazione, distribuzione), persone con background migratorio inserite in percorsi di prima e seconda accoglienza, ambulanti alimentari/negozianti (produttori) sensibilizzati e in generale adulti in condizione di fragilità.
Soggetto finanziatore/bando: Fondazione CRC
Capofila LVIA Associazione di cooperazione e solidarietà internazionale.
Tempi del progetto: Progetto con scadenza a settembre 2022.
In fase di attuazione

   Francesca Di Nicola

   Ufficio Integrazione al Lavoro

   0171/334.690

   francesca.dinicola@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Capofila
Partenariato: In partenariato con Comune di Beinette, Robilante, Roccavione, Vernante e Cooperativa L’Essere
Obiettivo:

Si tratta di un’iniziativa a sostegno di persone in particolari condizioni di svantaggio economico e sociale, che incontrano maggiori difficoltà all’ingresso nel mercato del lavoro. Il progetto, grazie a un partenariato pubblico privato, prevede l’inserimento lavorativo temporaneo dei partecipanti in attività straordinarie di valorizzazione del patrimonio ambientale e urbanistico, servizi alle persone e riordino straordinario di archivi di tipo tecnico o amministrativo

Destinatari: Adulti fragili
Soggetto finanziatore/bando: Fondo Sociale Europeo – Programma Operativo Regionale
Tempi del progetto: Il progetto prenderà avvio da settembre 2020 e si concluderà il 30 giugno 2021 salvo proroghe.
News: 14.08.2020

   Francesca Di Nicola

   Ufficio Integrazione al Lavoro

   0171/334.690

   francesca.dinicola@csac-cn.it


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.182

   elena.tassone@csac-cn.it


  Alessia Giordano

  Ufficio Attività Progettuali

  0171 334122

  alessia.giordano@csac-cn.it


 

  

Progetti multiutenza

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: rete di partenariato provinciale
Obiettivo:

Il C.S.A.C., nel ruolo di partner della progettazione, partecipa allo svolgimento di attività di centri di informazione territoriale.
Il Centro Europe Direct del Comune di Cuneo area sud ovest è membro della rete Europe Direct in Italia, che a sua volta fa parte di una famiglia di centri a livello europeo.
I centri Europe Direct rendono l'Europa accessibile ai cittadini sul territorio e consentono loro di partecipare a dibattiti sul futuro dell'Unione Europea. La rete è gestita dalla Commissione europea.
Lo Sportello Europa e Sviluppo del territorio è un servizio nato nell’autunno del 2019, che lavora in stretta sinergia con il Centro Europe Direct Cuneo Piemonte area sud ovest. Il suo compito è quello di fornire a tutti i Settori comunali un servizio di informazione costante su opportunità di finanziamento e iniziative progettuali in ambito europeo, nazionale, regionale e locale, e di aiuto nella predisposizione delle relative candidature.
La sua collocazione all’interno del Settore Cultura, Attività istituzionali interne e pari opportunità non circoscrive le attività a questi ambiti tematici, poiché lo Sportello cerca e propone opportunità che siano funzionali alle esigenze dei diversi uffici comunali relative alla coesione sociale, allo sviluppo sostenibile, alla smart city, alla mobilità intelligente, alla pianificazione del territorio, per citarne alcune.
Al fine di essere costantemente aggiornato rispetto ai temi, alle iniziative e ai quadri di riferimento locale, regionale, nazionale ed europeo funzionali alle attività di progettazione, lo Sportello Europa partecipa ai relativi tavoli di lavoro/informativi ogni qualvolta si presenti l’occasione.
Lo Sportello Europa è inoltre coinvolto nelle occasioni di riflessione a diversi livelli sul futuro quadro europeo di programmazione 2021-2027, nonché sulle proposte che riguardano la ri-articolazione di specifici programmi.

Destinatari: tutta la cittadinanza.
Soggetto finanziatore/bando: Bando della Commissione Europea per la selezione di partner per lo svolgimento di attività in qualità di centri Europe Direct in Italia per il quinquennio 2021-2025
Capofila Comune di Cuneo
Tempi del progetto: Progetto quinquennale con scadenza nell’anno 2025
In fase di attuazione

   Sara Marchisio

   Ufficio Attività Progettuali

   0171/334.116

   sara.marchisio@csac-cn.it

 


   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171 334182

  elena.tassone@csac-cn.it

 


  Alessia Giordano

  Ufficio Attività Progettuali

  0171 334122

  alessia.giordano@csac-cn.it

 

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: Associazioni di categoria, e altri soggetti pubblici e privati
Obiettivo:

Il progetto prevede la costituzione del distretto urbano del commercio.
Le azioni progettuali individuate prevedono di fornire alle aziende e agli utenti supporti, strumenti e competenze, rifacendosi a tre obiettivi strategici:
- creare un reale sistema urbano del commercio cittadino per i consumatori residenti, agendo sul rapporto centro/periferia (polo commerciale / funzioni di servizio);
- potenziare l'attrattività di Cuneo nei confronti dei fruitori esterni, valorizzando le eccellenze e fornendo nuove motivazioni di visita;
- adeguare i sistemi di offerta e di consumo alle nuove necessità e tendenze in atto, promuovendo l’adozione di nuovi stili di vita.
I tre obiettivi sono distinti e autonomi, con significativi punti di contatto (es. la gestione dei vuoti urbani).
I primi due sono rivolti a favorire la funzionalità del sistema commerciale e il miglioramento della capacità dello stesso di confrontarsi con il contesto globalizzato: la distinzione tra un obiettivo “interno” ed uno “esterno” è stata dettata dalla considerazione della peculiarità di Cuneo di essere tradizionalmente interessata da significativi flussi di utenza esterna (con diverse motivazioni, che vanno dal pendolarismo a motivazioni più strettamente turistiche).
Il terzo è orientato a favorire l’adozione di nuovi stili di vita più sostenibili ed inclusivi, con particolare attenzione all’ambito dei consumi.
L’integrazione dei tre obiettivi dovrebbe consentire, da un lato, l’evoluzione e crescita dell’offerta commerciale della Città di Cuneo orientata verso i vari tipi di utenti, dall’altro lato, rendere questi ultimi maggiormente consapevoli e responsabili.
Le direzioni in cui si intende operare sono due: da un lato fornendo un supporto economico, di competenze e strumenti operativi alle aziende esistenti per agevolarne il mantenimento e la crescita, dall’altro, creando condizioni più favorevoli al reinserimento lavorativo di persone che a causa della situazione contingente hanno perso il lavoro.
A tale proposito le linee di intervento su cui elaborare le varie iniziative sono:
- l’introduzione di strumenti per il rilancio delle competenze degli operatori del settore esistenti e per il sostegno alle future imprese commerciali;
- il recupero degli spazi non utilizzati (fronti strada delle aree commerciali urbane e mercati);
- la creazione di filiere tra le imprese dei vari comparti produttivi collegati al commercio e alla somministrazione per la valorizzazione del prodotto d’eccellenza locale, sia esso agroalimentare che artigianale;
- una maggiore integrazione del settore commerciale con l’offerta turistica del territorio.

Destinatari: Tutta la popolazione
Soggetto finanziatore/bando: Bando Regione Piemonte
Capofila Comune di Cuneo
Tempi del progetto: Progetto triennale 2021-2023
In fase di attuazione

   Elena Tassone

   Ufficio Attività Progettuali

   0171 334182

  elena.tassone@csac-cn.it

Ruolo del CSAC: Partner
Partenariato: C.S.A.C. e altri soggetti pubblici e privati
Obiettivo:

Il progetto prevede interventi che concorrono alla riduzione del disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie, e all’incremento della qualità dell’abitare e di parti di città. I due progetti candidati dal Comune di Cuneo, alla cui definizione ha partecipato il C.S.A.C. nell’ambito di una ampia co-progettazione pubblico privata attivata a livello territoriale, si sono classificati al quindicesimo e al quarantaquattresimo posto della graduatoria nazionale. Grazie al fatto che ai fondi inizialmente previsti (400 milioni) sono stati aggiunti i 2,8 miliardi del Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, 271 proposte (su 290n presentate) sono state ammesse a finanziamento e tra queste le due presentate dal Comune di Cuneo, per un totale di 26 milioni di euro assegnati alla città.
Nell’ambito delle due progettazioni sono stati inseriti:
- l’edificio dell’ex ONPI, che ospita nel corpo nord la sede centrale del Consorzio:
- Il casotto Mistral, inserito all’interno del grande parco di circa 6.000 mq che ospita già al suo interno il Centro diurno Mistral, di fronte alla Residenza “Mater Amabilis Angeli”.

Destinatari: tutta la cittadinanza.
Soggetto finanziatore/bando: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Capofila Comune di Cuneo
Tempi del progetto: In fase di avvio

   Giulia Manassero

   Direzione Generale

   0171/334.117

   giulia.manassero@csac-cn.it

  


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STORICO PROGETTI